Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Gubbio
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwiaGubbio è un mwiqcomune italiano di mwig30 168 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjwprovincia di Perugia in Umbria.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Media
Eventi
Sport
Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Geografia fisica

Da un punto di vista geologico il territorio Eugubino è stato tra i protagonisti a livello internazionale per le ricerche sul campo di mwlaWalter Álvarez, e di suo padre mwlqLuis, riguardo alla mwlgteoria esplicativa, detta Ipotesi Alvarez, riguardante l'mwlwestinzione in massa dei dinosauri, formulata a seguito di rilevazioni sulle mwmasequenze stratigrafiche visibili nella mwmqGola del Bottaccione.cite-ref-4[4]

Territorio

Il territorio comunale è in prevalenza montuoso e collinare, posto all'estremo est della provincia di Perugia, in parte confinante a nord-est con la mwoaprovincia di Pesaro-Urbino delle mwoqMarche. La città è posizionata alle falde del mwogmonte Ingino ed è attraversata dai torrenti Camignanocite-ref-5[5] e Cavarello.cite-ref-6[6] C'è poi il torrente mwqwAssino che «collega la conca di Gubbio con l'mwraalta valle del mwrqTevere, nel quale confluisce sotto mwrgUmbertide».cite-ref-7[7]

Nel territorio, di rilevante importanza dal punto di vista geologico,cite-ref-8[8] è in parte compresa la mwuaSerra di Burano, mentre poco più a sud-est è posta l'area del mwuqMonte Cucco.

Clima

L'inverno ha delle variazioni climatiche tra il freddo e il mite, con prevalenza di clima rigido a causa dell'influenza del vicino mwvgAppennino umbro-marchigiano e le precipitazioni sono anche di carattere nevoso. L'estate è invece calda ma ventilata, con sporadiche piogge.

Storia

Le prime forme di insediamento nel territorio eugubino sono da collocarsi già nel mwwwpaleolitico. Resti di un villaggio di età neolitica sono stati trovati in località San Marco. Nell'mwxaetà del bronzo un abitato si sviluppò per più secoli sul soprastante monte Ingino; le relative tombe, scoperte limitatamente all'età del bronzo finale, si trovavano nell'area successivamente occupata dal centro.

Le Tavole eugubine

Gubbio fu una città mwxwumbra con il nome di mwyaIkuvium o mwyqIguvium, posta sulle vie di comunicazione tra il mwygTirreno e l'mwywAdriatico. Testimonianze del periodo umbro sono le mwzaTavole eugubine, scoperte intorno metà del mwzqXV secolo e acquistate dal mwzgcomune nel mwzw1456, costituite da sette tavole in bronzo redatte negli alfabeti umbro, latino ed etrusco ma sempre in mwaalingua umbra, scoperte nei pressi del Teatro Romano e poi custodite nel museo civico del mwaqPalazzo dei Consoli.cite-ref-9[9]

L'opera di mwbwGiacomo Devoto, con le due edizioni di mwcaTabulae Iguvinae del 1937 e del 1940, ha dato il via a studi sempre più approfonditi nonché all'edizione tascabile del 1977 dello stesso Devoto il cui mwcqincipit suona così: «Le Tavole di Gubbio, scoperte nel 1444, sono il più importante testo rituale di tutta l'antichità classica. Non possediamo nulla di simile né in lingua latina né in lingua greca: per trovare paralleli, bisogna ricorrere a letterature del vicino o lontano Oriente».cite-ref-10[10]

Periodo romano

Alleatasi con mweaRoma nel mweq295 a.C., nel mweg167 a.C. vi fu custodito mwewGenzio, ultimo re dell'mwfaIlliria fatto prigioniero dal pretore mwfqLucio Anicio Gallo.

Gubbio ottenne nell'mwfw89 a.C. la cittadinanza romana: fu eletta a mwgamwgqmunicipium e ascritta alla mwggtribù Clustumina.

Alto medioevo

Invasa dagli mwhqEruli, fu nel mwhg552 distrutta dai mwhwGoti di mwiaTotila, ma venne ricostruita con due potenti torri difensive dai mwiqBizantini di mwigNarsete, generale di mwiwGiustiniano, non più in pianura, ma alle pendici del monte Ingino. Nel corso dell'mwjaVIII secolo, Gubbio fu interessata a più riprese dall'espansione dei re mwjqlongobardi mwjgLiutprando, mwjwAstolfo e mwkaDesiderio nei territori bizantini dell'Italia centrale.

San Francesco a Gubbio

La città di Gubbio è strettamente legata alla storia di mwlwsan Francesco, in particolar modo a un evento della sua vita citato nel XXI capitolo dei mwmaFioretti di san Francesco, cioè l'incontro con il "mwmqlupo" avvenuto nei pressi della chiesa di Santa Maria della Vittoria, detta mwmgdella Vittorina; l'episodio miracoloso è uno dei più conosciuti al mondo e sulla veridicità storica si è dibattuto a lungo: è possibile che il lupo, o la lupa, sia metafora di un bandito riconciliato con la città da Francesco, ma molti studiosi parlano di un animale vero.

Scrivono le fonti francescane: "Francesco gli fa il segno della santissima croce, e chiamollo a sé e disse così «Vieni qui, frate lupo, io ti comando dalla parte di Cristo che tu non facci male né a me né a persona». Mirabile cosa a dire! Immantanente che santo Francesco ebbe fatta la croce, il lupo terribile chiuse la bocca e ristette di correre; e fatto il comandamento, venne mansuetamente come agnello, e gittossi alli piedi di santo Francesco a giacere."

A Gubbio, Francesco si rifugiò dopo essersi allontanato da mwnqAssisi, trovando asilo presso la famiglia degli Spadalonga, e proprio qui avvenne la vera conversione, in quanto l'aver vissuto insieme ai poveri e ai lebbrosi del posto cambiò radicalmente la sua vita. Proprio per questo motivo, la città è attraversata da diversi sentieri percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, tutti nel nome del santo. Uno di questi è chiamato il mwngcammino di Assisi.

Libero comune

Ceduta alla mwpgChiesa con le donazioni di mwpwPipino il Breve e mwqaCarlo Magno, la città, pur assoggettata ai vescovi, si costituì in mwqqLibero comune di fazione mwqgghibellina e, nell'mwqwXI secolo, iniziò una politica espansionistica. Distrutta mwraLuceoli, posta sulla mwrqvia Flaminia nei pressi dell'odierna mwrgCantiano, il suo vasto territorio fu inglobato in quello eugubino e, in posizione più strategica, fu fondata mwrwPergola (poi città autonoma dal 1752). La creazione di Pergola fu considerata pericolosa dalla vicina città di mwsaCagli, che già si sentiva minacciata da Gubbio, in quanto gli eugubini avevano ottenuto la concessione imperiale sullo strategico castello di mwsqCantiano, controllando di fatto, agevolmente, i collegamenti sulla mwsgvia Flaminia; ne nacquero una serie di scontri che coinvolsero, in forza delle alleanze promosse dai cagliesi, anche mwswPerugia. Le continue guerre di confine portarono Gubbio ad avere più di cento castelli sotto il suo dominio ma, nello stesso tempo, ad entrare in forte conflitto con Perugia, allarmata dal suo espansionismo.

Nel mwtq1151 undici città confederate, capeggiate da Perugia, attaccarono Gubbio con l'intento di spazzarla via. La città resse all'urto e il seguente contrattacco portò ad una schiacciante vittoria degli assediati. L'evento fu attribuito all'intervento ritenuto miracoloso di mwtgsant'Ubaldo (mwtw1080-mwua1160), allora vescovo della città. La potenza militare e commerciale che Gubbio andava sempre più ostentando portò ad altri scontri con Perugia, finché nel mwuq1257 i perugini occuparono parte dei territori eugubini, che furono poi restituiti con il trattato di pace del mwug1273.

L'intervento del vescovo Ubaldo che portò a sbaragliare le undici città capitanate Perugia «parve miracolosa», è scritto in una guida del mwvaTouring Club.cite-ref-11[11] In realtà a Gubbio così come a Perugia e in altre città la figura del vescovo aveva assunto, contemporaneamente alle invasioni barbariche e fino all'età precomunale, «il ruolo di difensore della città, caricandosi di competenze civili, oltre che religiose».cite-ref-12[12] L'aspetto militare è quindi determinante nella celebre vittoria «riportata nel 1151 dagli Eugubini con a capo il vescovo Ubaldo sulle forze di ben 11 città coalizzate».cite-ref-13[13]

Nel mwzgXIII secolo Gubbio prosperò in pace, crescendo dal punto di vista sia urbanistico, sia economico, sia demografico. Nel mwzw1263, i mw0aguelfi presero il potere, che detennero fino al mw0q1350 tranne brevi parentesi, come quando, il 23 maggio mw0g1300, Gubbio fu occupata dalle truppe ghibelline del conte di mw0wGhiacciolo (mw1aUberto Malatesta) e di mw1qUguccione della Faggiola, rovesciate il 24 giugno successivo, giorno di san Giovanni, dalle milizie di mw1gCante Gabrielli, affluite nella città in festa sotto le spoglie di pellegrini.

Infine, caduta il 7 agosto mw2a1350 sotto la signoria di Giovanni mw2qGabrielli, nel mw2g1354 fu assediata ed espugnata dal mw2wcardinale Albornoz, legato pontificio, che l'assoggettò alla Chiesa concedendo, però, alla città gli antichi privilegi e statuti propri. La pace fu di breve durata poiché il governo pontificio non mantenne le promesse fatte dal cardinale Albornoz: gli eugubini nel mw3a1376 insorsero e instaurarono un autogoverno. La forza dei cittadini veniva dalle loro organizzazioni, le mw3qCorporazioni delle Arti, tra le quali quella dei Fabbri fu la madre di tutte le altre in quanto forniva «gli utensili necessari a tante altre»: falegnami, contadini, muratori e lapicidi, artigiani della lana, calzolai, barbieri, macellai, mobilità.cite-ref-14[14] Il Breve dei Fabbri di Gubbio (1346) è il più antico dell'Alta Umbria e l'unico consultabile in originale.cite-ref-15[15]

Pochi anni dopo, nel mw5w1381, il vescovo Gabriello mw6aGabrielli, appoggiato dal mw6qpapa, si autoproclamò mw6gsignore di Agobbio, nome medioevale di Gubbio, provocando la ribellione dei cittadini che, ridotti alla fame, nel mw6w1384 si levarono in armi contro il vescovo. Impossibilitati a resistere al battagliero vescovo, che non voleva perdere il dominio sulla città, gli eugubini si "consegnarono" spontaneamente ai mw7aMontefeltro, duchi di mw7qUrbino, perdendo così il titolo di libero comune, ma ottenendo un lungo periodo di tranquillità. I Montefeltro, signori amanti dell'arte, restituirono a Gubbio i privilegi e gli ordinamenti civili, la città tornò così a fiorire culturalmente e artisticamente; in quel periodo fu ricostruito il mw7gPalazzo dei Consoli. Salvo brevi interruzioni per le signorie dei mw7wMalatesta e di mw8aCesare Borgia, la città rimase ai Montefeltro fino al mw8q1508 quando subentrarono, nel dominio della città, i mw8gDella Rovere, che lo tennero fino al mw8w1631 quando, con la morte di mw9aFrancesco Maria II Della Rovere, ultimo erede della casata, tutti i beni e tutti i feudi passarono, come da volontà testamentaria, allo mw9qstato pontificio.

Federico, definito «uno di più grandi capitani del suo tempo» alla mw9wStoria di Gubbio di Mons. Origene Rogari, aveva combattuto contro mw-aSigismondo Malatesta, acerrimo nemico dei Montefeltro, e lo aveva sconfitto nella mw-qBattaglia del Cesano nel 1462. A Gubbio, sua città natale, dove «aveva celebrato il suo primo matrimonio con mw-gGentile Brancaleoni nel 1437», Federico istituisce, contro l'mw-wusura, il «mw-aMonte di Pietà, uno dei primissimi della benefica opera che il beato mw-qBernardino da Feltre aveva fondato in quegli anni e che avrebbe stroncato l'ignobile furto usuraio».cite-ref-16[16]

Vescovo di Gubbio e quindi cardinale, a Gubbio muore mwaqmFederigo Fregoso, uno dei protagonisti della questione della lingua, preponderante agli inizi del Cinquecento, «prodotto delle riflessioni nate dall'incertezza della norma linguistica nei primi decenni del secolo e dal desiderio di porvi rimedio». Nei Capitoli 28 -39 del mwaqqCortegiano di mwaquBaldassarre Castiglione si immagina «di riferire certi ragionamenti tenuti alla corte di Urbino nel 1507: (...). I principali interlocutori sono il mwaqyConte Ludovico di Canossa, che interpreta le opinioni del Castiglione, e Federico Fregoso, che sostiene le idee molto affini a quelle del mwaqcBembo».cite-ref-17[17]

Regno d'Italia

Nel mwaq41860 Gubbio fu annessa al mwaq8Regno d'Italia e, per effetto del decreto Minghetti, il 22 dicembre mwara1860 fu distaccata dalle mwareMarche e aggregata all'mwariUmbria, distaccandola dalla mwarmDelegazione apostolica di Urbino e Pesaro e aggregandola alla neo-costituita mwarqProvincia di Perugia.

A seguito della depressione economica del 1873-1895, conseguente alla crisi agraria che si ebbe in Italia verso il mwary1880, numerosi abitanti mwarcemigrarono alla ricerca di lavoro e migliori condizioni di vita. Tale fenomeno è continuato per circa un secolo, in varie ondate condizionate dalla mwargprima e dalla mwarkseconda guerra mondiale, per esaurirsi negli mwaroanni settanta. Le mete furono essenzialmente i paesi europei, quali ad esempio mwarsLussemburgo, mwarwFrancia, mwar0Belgio, mwar4Svizzera, mwar8Germania, i paesi dell'America del Nord (mwasaCanada e mwaseStati Uniti) e dell'America del Sud (mwasiArgentina e mwasmBrasile), e anche mwasqSudafrica e mwasuAustralia.

Durante la mwascseconda guerra mondiale, si verificarono nel territorio di Gubbio alcuni eccidi di civili. Il primo episodio riguarda l'uccisione di tre giovani ebrei livornesi il 27 marzo 1944 catturati durante un rastrellamento nella frazione di Villamagna dove vivevano nascosti con le loro famiglie.cite-ref-18[18] Di dimensioni ancor più tragiche quanto avvenne il 22 giugno mwasw1944. A seguito dell'assassinio di un ufficiale medico germanico e del ferimento di un altro in un bar cittadino, i tedeschi attuarono una feroce mwas0rappresaglia, rastrellando e successivamente trucidando, a colpi di mitragliatrice, 40 cittadini innocenti, nei pressi della chiesa della mwas4Madonna del Prato, dove oggi un mwas8mausoleo ricorda i 40 martiri. Inoltre, per circa trenta giorni, fino al 25 luglio mwata1944, giorno della liberazione, la città fu duramente bombardata dalle artiglierie tedesche che, dai monti circostanti, battevano la vallata per contrastare l'avanzata delle truppe di liberazione.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con Decreto del Capo del Governo (DCG) del 20 settembre 1934.cite-ref-19[19]

«Di rosso, al

monte

d'argento a cinque cime caricato del

lambello

a sei pendenti con cinque

gigli

d'oro in campo azzurro. Ornamenti esteriori da Città»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwau4Duomo di Gubbio. Dedicato ai protomartiri cristiani mwau8Mariano e Giacomo, fu costruito su progetto di Giovanni da Gubbio a partire dal 1190 sull'area concessa dal vescovo Bentivoglio. Completata nel 1229 e ampliata una prima volta nel 1336 e una seconda a metà del XVI secolo, ha una facciata molto semplice, caratterizzata da una scalinata e un rosone attorniato dai simboli dei quattro evangelisti e dall'mwavaagnello mistico, appartenenti alla primitiva cattedrale.
• mwaviChiesa di San Francesco. La chiesa fu costruita nella seconda metà del XIII secolo presso il fondaco della famiglia Spadalonga, che avrebbe accolto mwavmSan Francesco d'Assisi dopo il suo abbandono della casa paterna. La chiesa è probabilmente opera dell'architetto mwavqfrà Bevignate da Perugia, anche se la sua attribuzione è ancora oggetto di discussione.
• mwavyChiesa di San Domenico. La chiesa fu fondata sulla più antica chiesa di San Martino, esistente da prima del 1180, quando i mwavcdomenicani si insediarono a Gubbio nel vicino convento (principio del XIV secolo). Fu modificata nel XVI e nel XVIII secolo, ma la facciata rimase incompiuta. L'abside è sorretta da torrioni angolari. Nell'interno fu sepolto mwavgMastro Giorgio Andreoli e tra altre opere d'arte, sono nelle prime cappelle a destra e a sinistra importanti affreschi tardogotici, come quelli nella seconda cappella sinistra di mwavkOttaviano Nelli con le mwavoStorie di san Pietro martire, dipinti con l'intervento della bottega nel 1445. La sesta cappella sinistra fu realizzata, come si legge nella lapide in marmo nero, dai fratelli Flaminio e Giangiacomo Remosetti in memoria del padre e dello zio. L'altare reca una tela con la mwavwMaddalena penitente in meditazione di mwav0Giovanni Baglione, firmata e datata 1612.cite-ref-20[20]
• mwawmChiesa di San Giovanni Battista. La chiesa fu costruita fra il mwawqXIII e il mwawuXIV secolo, con ogni probabilità sul sito occupato in precedenza dal primitivo Duomo di San Mariano. La chiesa ha una facciata prettamente mwawygotica, mentre il campanile è mwawcromanico. L'interno è costituito da una singola navata con abside quadrata, mentre il tetto è sostenuto da archi in pietra su colonne binate. Molti degli affreschi originari sono andati perduti; rimangono solo alcuni frammenti di una mwawgSanta Caterina d'Alessandria e di uno mwawkSposalizio mistico di Santa Caterina. Questa chiesa è famosa anche per aver ospitato il set della mwawofiction di mwawsRai 1 mwawwDon Matteo per molti anni.
• Chiesa della SS. Trinità detta della Misericordia. La Confraternita della Misericordia sorse nel 1538 con scopi religiosi e assistenziali e nel 1590 i Confratelli costruirono la chiesa e l’oratorio annesso. La piccola sala voltata è adornata da decorazioni a stucco mentre i dipinti murali sono di mwaw8Francesco Allegrini, che ha dipinto anche la tela della cimasa dell’altarecite-ref-21[21]. Gli ovati sono di autori diversi tra i quali mwaxqGaetano Lapis. All’interno è posto l’Oratorio dei Confratelli, decorato da stucchi, da dipinti su tela e da paramenti lignei.
• mwaxyChiesa di San Marziale. Già esistente in epoca alto medievale, viene documentata fino al XII secolo come Chiesa di Sant’Andrea. Dal 1533, si trova inglobata fra le mura del Monastero di San Marziale, da cui deriva il nuovo nome. Lo stile dell’edificio è romanico, caratterizzato ulteriormente dalla tipica pietra faccia a vista del territorio umbro.
• Chiesa di San Francesco della Pace (o dei Muratori)cite-ref-22[22]. Costruita nella prima metà del sec. XVII dall'Università dei Muratori nel luogo in cui, secondo la tradizione, si trovava la grotta ove visse il lupo di Gubbio. All'interno è visibile la pietra su cui si dice che avvenne il patto di pace tra San Francesco d'Assisi e il lupo, e il coperchio del sarcofago in pietra della presunta sepoltura dell'animale in questione. Nella chiesa sono inoltre conservate le statuette di mwax0Sant'Ubaldo, mwax4San Giorgio e mwax8Sant'Antonio abate collocate in cima ai mwayaCeri nella celebre festa del 15 maggio.
• mwayiChiesa di Sant'Agostino. La chiesa, ricca di opere d'arte, conserva il grande ciclo affrescato di mwaymOttaviano Nelli con il mwayqmwayuGiudizio Universale e le mwayymwaycStorie di sant'Agostino nella cappella maggiore.
• Chiesa di Santa Maria Nuova
• Chiesa di San Pietro. La chiesa, pertinente ad un'abbazia benedettina cassinese, è esistente almeno dall'XI secolo, seppur la sua origine rimane incerta e l'edificio potrebbe essere molto più antico. Nel Cinquecento passò agli olivetani che la ristrutturarono in senso rinascimentale. La facciata mostra elementi di recupero tardo antichi e cinque archi ciechi di memoria bizantina, mentre l'interno, a navata unica con cappelle, si presenta nel suo aspetto cinquecentescocite-ref-23[23] e custodisce numerose opere d'arte, tra le quali, al primo altare destro, una tela con il mway8Martirio di san Bartolomeo firmata dal senese mwazaRutilio Manetti. Il dipinto è databile alla fine del terzo decennio del Seicento, quando il naturalismo del pittore diventa più crudo e vicino al mwazegenere per l'influsso dato dalla conoscenza dell'mwaziHontorst, del mwazmValentin e del mwazqBaburen. Allo stesso pittore spettano anche le tele laterali con mwazuSant'Onofrio e mwazySan Francesco.cite-ref-24[24]
• Chiesa di Santa Maria dei Laici. Edificata nel 1313, fu ampliata su disegno di mwaz0Francesco Allegrinicite-ref-25[25]. Conserva tra le altre opere il ciclo pittorico con storie mariane di mwaaiFelice Damiani. L'altare maggiore è un pregevole contesto barocco, completato ai lati da due tele di mwaamAntonio Gherardi, la mwaaqNatività della Vergine, del 1692 e lmwaau'mwaayAdorazione dei Magi, del 1693cite-ref-26[26]. A metà della navata è unmwaas'mwaawAnnunciazione di mwaa0Federico Barocci completata da Ventura Mazza. Nel sito sono spesso ospitate mostre di artisti contemporanei.
• Chiesa di Santa Maria al Corso (o dei Servi), nota anche come Collegiata di Santa Cristina. La chiesa, a navata unica, conserva dietro l'altare maggiore una pala con la mwabeMadonna col Bambino e i Santi Giovanni Battista, Ubaldo, Francesco, Carlo Borromeo ed il committente Giovanni Battista Cristini, firmata da mwabiAlessandro Brunelli.cite-ref-27[27]
• Chiesa di Santa Croce della Foce. Già ricordata in un breve del mwabkPapa Celestino II, che nel 1143 ne confermava la proprietà alla Cattedrale, l'aspetto attuale della chiesa si deve alla ristrutturazione avvenuta tra gli anni 1642 e 1693. L’interno della chiesa, di aspetto barocco e ornato da un'organica ed elegante decorazione a stucchi, è a navata unica senza transetto con tre altari laterali per lato. Il primo altare a destra custodisce una tela con la mwaboMadonna col Bambino, i santi Sebastiano, Ubaldo, Cosma e Damiano (?) e le sante Apollonia, Agata ed Orsola, opera di mwabsFrancesco Allegrini e datata 1668cite-ref-28[28]
• Abbazia di San Secondo. L'abbazia, importante sede in antichità dei Canonici Regolari di Sant'Agostino e poi di quelli Lateranensi, è un importante luogo di memorie reliugiose eugubine, dal momento che si tramanda che Sant'Ubaldo vi ricevette i suoi primi insegnamenti. La chiesa, costruita nel XIII secolo, fu trasformata nel XVIII secolo ma conserva il coro e l'abside gotici.
• mwaccChiesa di Santa Maria della Vittorina. La costruzione originaria della piccola chiesa si fa risalire al secolo IX, nel punto in cui gli eugubini avevano battuto i saraceni. Per questo era stata chiamata Vittorina. All'interno le pareti dell'unica navata vengono arricchite, nel quattrocento, con decorazioni a fresco, mentre sono seicenteschi i 14 quadretti con le storie della Madonna. Nel 1213 il beato Villano, vescovo della città, concesse ai frati francescani di stabilire la loro sede nell'antica chiesa. La tradizione vuole che qui San Francesco d'Assisi ammansisce con il segno della croce il lupo feroce che atterriva gli abitanti del contado di Gubbio intorno al 1222.
• mwackBasilica di Sant'Ubaldo. La basilica, posta sulla cima del monte Ingino a mwaco827 m s.l.m., custodisce il corpo del santo patrono di Gubbio, mwacssant'Ubaldo, da cui prende nome.
• mwac0Chiesa di San Francesco di Paola o chiesa di San Felicissimo. Situata alle spalle del cimitero comunale, la piccola chiesa risale al X-XI secolo ed ha una semplice struttura a navata unica.
• Chiesa di San Martino al Colle. Sorta intorno al 1321, fu dipendente da San Bartolo di Petroio; nel 1513, venne unita alla parrocchia di Santa Maria di Narzelle per ordine di mwac8papa Leone X, affidandola alle parrocchie unite ai Canonici Regolari di Sant'Ubaldo. Nel 2016 venne realizzata presso la parrocchia una cappella dedicata alla piccola Sara Mariucci ed alla Madonna Morena.

Architetture civili

• mwad0Palazzo dei Consoli fu fatto costruire nel mwad4XIV secolo dal governo della città, che in questo modo voleva testimoniare la grandezza e la potenza raggiunta dalla città. Il palazzo, in stile mwad8gotico, dal 1901 è sede del mwaeamuseo civico che, tra le altre cose, custodisce le preziosissime mwaeeTavole eugubine.
• Palazzo Pretorio. Il Palazzo Pretorio si trova in Piazza della Signoria, detta mwaeqPiazza Grande di Gubbio, proprio di fronte al Palazzo dei Consoli. La sua costruzione iniziò nel mwaeu1349 e proseguì fino al mwaeyXVII secolo, senza mai giungere al completamento. In origine il palazzo aveva tre vaste sale sovrapposte, ognuna con volta a crociera che poggia su un unico pilastro centrale. Attualmente è la sede del comune di Gubbio.
• mwaegPalazzo Ducale. All'interno del palazzo si trovava lo mwaekstudiolo del Duca, con soffitto a cassettoni e pareti coperte da splendide tarsie lignee. Lo studiolo venne realizzato fra il 1479 e il 1482 dalla bottega fiorentina di mwaeoGiuliano da Maiano, su disegni di mwaesFrancesco di Giorgio Martini; l'intero ambiente è stato venduto nel 1939 al mwaewMetropolitan Museum di New York.
• Palazzo del Capitano del Popolo. Il Palazzo sorge nel quartiere di San Martino, risale al XIII secolo e appartenne per un certo periodo di tempo alla famiglia Gabrielli. Ospita ora una piccola mostra con alcuni strumenti di tortura.
• mwafaPalazzo del Bargello. Tipico esempio di mwafearchitettura gotica a Gubbio. Sorge nella suggestiva via dei Consoli e fu eretto nei primi anni del 1300. È sede del museo della balestra. Gubbio è tradizionalmente definita la mwaficittà dei matti, riferendosi alla proverbiale imprevedibilità e ironia degli eugubini. Un'usanza tradizionale è il conferire la mwafmpatente da matto a chi compie tre giri interi di corsa intorno alla cinquecentesca mwafqfontana dei matti, situata nel largo del Bargello di fronte al Palazzo, per poi ricevere il mwafubattesimo dagli schizzi d'acqua della stessa.

• Palazzo Ranghiasci-Brancaleoni. Il notevole palazzo, inserto neoclassico del 1820-1841, consta di una lunga facciata a tre avancorpi su disegno di Francesco Ranghiascicite-ref-29[29].
• mwagiCastello di Petroia. Nel 1422 vi nacque mwagmFederico da Montefeltro, futuro mwagqDuca di Urbino; l'intero complesso ospita una struttura alberghiera.
• mwagyCastello di Baccaresca. Se ne hanno notizie a partire dal XII secolo. Nel 1993 è stato acquistato dagli attuali proprietari che, dopo averlo restaurato, l’hanno trasformato in un relais.cite-ref-30[30]
• mwag0Castello di Piazza, risalente al XII secolo.
• mwag8Castello di mwahaBiscina, sec XII
• mwahiCastello della Branca, sec XII
• mwahqCastello di Carbonana, sec XII
• mwahyCastello di Castiglione Ildebrandi sec. XI
• mwahkCastello di Colmollaro, notizie
• mwahwCastello di Vallingegno, notizie dal sec XIV

Siti archeologici

mwah8Teatro romano

Appena oltre le mura romane, si trova il mwaieteatro romano, risalente al mwaiiI secolo a.C. Costruito tra il 55 e il 27 a.C., una lapide qui ritrovata menziona una serie di lavori fatti in epoca augustea da Gneo Satrio Rufo, quattuorviro di Gubbio. Sono ben conservate le arcate inferiori, parte di quelle superiori, la mwaimcavea (che poteva contenere anche mwaiq6 000 spettatori) e la scena con nicchie curve e rettangolari.

Scavi e conseguenti opere di recupero e restauro si sono succedute fin dal mwaiyQuattrocento, e hanno portato alla luce diversi mosaici di pregevole fattura. In particolare un grande mwaicemblema rappresentante un mwaigleone che attacca un mwaikleopardo fu rinvenuto a metà del mwaioCinquecento durante la campagna di scavi promossa dai conti Gabrielli, proprietari dei terreni su cui sorge il teatro. Trasportato a Roma dal conte Girolamo Gabrielli (1513-1587), il mosaico fu sistemato prima nel giardino del suo mwaispalazzo sotto la Trinità dei Monti, e poi in una sala interna. Descritto in situ fino alla metà del mwaiwSettecento, fu in seguito acquistato da mwai0Thomas Coke, I conte di Leicester per la propria residenza di mwai4Holkham Hall, dove tuttora si trovacite-ref-31[31]cite-ref-32[32].

mwajkAntiquarium

Vicino al teatro romano si trova un piccolo ma ricco museo archeologico, costruito sui resti di una mwajsdomus con bei pavimenti mosaicati, che custodisce interessanti reperti, provenienti da varie zone di Gubbio, riferibili ad epoca preromana (fase umbra) e romana. Il biglietto di mwajw3,00 € dà diritto all'accesso al museo, al sito del teatro romano e ai mosaici della mwaj0domus del banchetto" nella vicina area Guastuglia.

Mausoleo

Si tratta di un rudere di tomba romana, localizzata nei pressi del teatro, originariamente rivestita di grossi blocchi di pietra squadrati, avente una camera sepolcrale ancora ben conservata con volta a botte e una piccola finestra. Fu ritenuta nei secoli passati come il sepolcro di mwakeGenzio, ultimo re dell'Illiria. È in realtà il mausoleo di Pomponio Grecino, prefetto di Gubbio nel I° secolo a.C.

Gola del Bottaccione

La mwakqGola del Bottaccione è un sito scientifico di rilevanza mondiale.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-33[33]

Il comune di Gubbio dal 2001 ad oggi un aumento di mwak01 347 unità, le famiglie sono mwak413 291 con 2,47 componenti.

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di mwale1 862 persone, pari al 6,16% dei residenti.cite-ref-34[34]

Cultura

Molti scrittori hanno lasciato testimonianza su Gubbio. A partire da mwalwDante che nel Canto XI del mwal0Purgatorio, verso 79, ricorda mwal4Oderisi l'onor d'Agobbio, Gubbio si ritrova in testimonianze di mwal8Guido Ceronetti, mwamaGabriele D'Annunzio, mwameHerman Hesse, mwamiGiovanni Papini, mwammGuido Piovene, mwamqGiacomo Puccini e tanti altri.cite-ref-35[35]

Istruzione

Per la prima infanzia, numerosi sono gli asili nido presenti sul territorio.

Per il Primo Ciclo d'Istruzione vi sono tre Circoli Didattici; è presente inoltre anche la Scuola Secondaria di Primo Grado “Mastro mwamwGiorgio – Nelli”.

Per quanto riguarda il Secondo Ciclo d'Istruzione troviamo due istituti: l'Istituto d'Istruzione Superiore “G. Mazzatinti” e l'Istituto d'Istruzione Superiore “Cassata Gattapone”.

Musei

• Museo Diocesano

• Museo di Palazzo Ducale
• Antiquarium del Teatro Romano
• Museo delle "Memorie Ubaldiane"cite-ref-36[36]
• "I CERI - enjoy & share" | Centro promozionale e di documentazione sulla Festa dei Ceri
• Museo - Torre di Porta Romana
• Museo della Balestra presso il Palazzo del Bargello
• Museo - Laboratorio multimediale “Gola del Bottaccione | Archivio della Terra” presso il complesso monastico di San Benedetto.
• Museo della ceramica a lustrocite-ref-37[37].
• Museo arti e mestiericite-ref-38[38]
• Museo della civiltà contadinacite-ref-39[39]
• Museo laboratorio del parco del Monte Cuccocite-ref-40[40]

Media

Televisione

Gubbio è stata fino al 2013 la sede principale delle riprese della serie televisiva mwapomwapsDon Matteo, prodotta dalla mwapwLux Vide in collaborazione con mwap0Rai Fiction, con mwap4Terence Hill nel ruolo del protagonista da cui prende il nome. La serie è trasmessa in Italia da mwap8Rai 1, mwaqaRai Premium e mwaqeTV2000.

Eventi

• Il 15 maggio di ogni anno vi si svolge la mwaqufesta dei Ceri in onore del patrono della città, mwaqysant'Ubaldo. Tre pesanti macchine di legno vengono portate a spalla in una sorta di staffetta senza vincitori. L'ordine dei tre ceri (Sant'Ubaldo patrono di Gubbio, San Giorgio e Sant'Antonio) è sempre lo stesso.
• L'ultima domenica di maggio di ogni anno vi si svolge il mwaqgpalio della Balestra, evento folcloristico in onore del patrono della città, sant'Ubaldo. Durante queste «mwaqksagre delle balestre (...) si svolgono gare di tiro alla balestra, in costumi medievali, tra i tiratori di Gubbio e i tiratori di un'altra cittadina vicina, mwaqoSan Sepolcro».cite-ref-41[41] «La seconda domenica di settembre a Sansepolcro, l'ultima di maggio a Gubbio, i balestrieri delle due città di incontrano per effettuare la gara di tiro con la balestra» cui «segue per le vie cittadine un corteo nei costumi ripresi dagli abbigliamenti dei personaggi di mwaq8Piero della Francesca».cite-ref-42[42]
• Dal 7 dicembre al 10 gennaio, sulle pendici del monte Ingino, viene disegnato con lampioni colorati il famoso mwarualbero di Natale più grande del mondo.
• Nel giorno di Venerdì Santo vi si celebra la processione del Cristo Morto, accompagnata dal canto del mwarcMiserere.cite-ref-43[43]
• Nel mese di settembre viene organizzato il pellegrinaggio "sentiero di Francesco", 40mwar0 km da coprire in tre giorni per ripercorrere il percorso fatto da mwar4san Francesco d'Assisi nell'inverno tra il 1206 e il 1207.cite-ref-44[44]
• Tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre la città ospita il "festival del Medioevo", manifestazione culturale incentrata sulla divulgazione storica e caratterizzata da lezioni magistrali, incontri con gli autori e “faccia a faccia” tra storici e saggisti. Propone inoltre mostre, mercati, una fiera del libro medievale, film, rievocazioni storiche, spettacoli, concerti, laboratori per bambini, erbari, giochi di ruolo e visite culturali guidate.cite-ref-45[45]

Lingue e dialetti

Il dialetto eugubino appartiene al gruppo dialettale mwasomediano italiano; è dotato inoltre di cospicui influssi galloitalici ed ha in aggiunta fortemente influenzato, per motivi storici, i vicini centri marchigiani di mwassCantiano, mwaswPergola, mwas0Serra Sant'Abbondio e mwas4Frontone, ovvero le uniche zone della Provincia di Pesaro-Urbino dove oggi non si parlano i mwas8dialetti gallo-piceni, ma bensì quelli di origine umbra.

Geografia antropica

Frazioni

Il Comune di Gubbio è tra i più mwatmestesi d'Italia per superficie e comprende le seguenti frazioni: Belardello, Bellugello, Belvedere, Birello, Bevelle, Biscina, Borgo Torre, mwatqBranca, Caibelli, Caicambiucci, Caimariotti, Caisabatini, mwatuCamporeggiano, Canalecce, mwatyCarbonesca, Carestello, Carpiano, Casacce, Casamorcia, Casanova di Torre, Case Colle, Case Fontarcano, Case Mocaiana, Case Monteleto, Case Santa Maria Maddalena, Case Sant'Erasmo, Case Vignoli, Cima San Benedetto, Cipolleto, Colombara, Colonnata, mwatcColpalombo, Corraduccio, Decima, Febino Casacce, Ferratelle, Fontanelle, Fonte Cese, Fonte della Salsa, Ghigiano, Goregge, Intonacato Basso, Lastreto, Le Trosciacce, Loreto Basso, Madonna del Ponte, Mengara, mwatgMocaiana, Molino di Camporeggiano, Montanaldo, mwatkMonteleto, Montelovesco, Monteluiano, Morena, Murcie, Nerbisci, Nogna, mwatoPadule, Padule - San Marco, Palazzaccio, Petazzano, Petroia, Piaggiola, Pian Grande, Piccola Piaggiola, Pieve di Agnano, Pisciano, Ponte D'Assi, Raggio, Raggioli, Ritirata, Salia, Salia Parrocchia, San Bartolo, San Bartolomeo, San Bartolomeo di Burano, San Benedetto Vecchio, Santa Maria di Burano, San Cristoforo Basso, San Marco, San Martino in Colle, Santa Cristina, Santa Margherita di Burano, Sant'Ubaldo, San Vittorino, Scritto, mwatsSemonte, Semonte Castello, Serrabrunamonti, Sorbo, Spaccio Monteluiano, Spada, Stazione di Camporeggiano, mwatwStazione di Padule, mwat0Torre Calzolari, Torre dell'Olmo, Troppola, Valderchia, Valdichiascio, Vallingegno, Venata, Vignoli, Villamagna, mwat4Zangolo, Zappacenere.

Economia

Nel territorio di Gubbio hanno sede medie e piccole attività le cui principali fanno parte del settore turistico e dell'mwaueartigianato, quest'ultimo rinomato soprattutto per la tradizionale produzione di mwauiceramiche (tra cui spicca il ceramista futurista mwaumPolidoro Benveduti), per la lavorazione del mwauqferro battuto e mwauuorafa, oltreché per i laboratori di mwauyoreficeria, di mwaucintarsio, di mwaugintaglio, di mwaukscultura, di mwauoebanisteria, di mwausrestauro, di mwauwliuteria e di mwau0modellismo.cite-ref-aci-46-0[46] A livello industriale Gubbio, pur essendo una piccola cittadina, presenta molte aziende affermate sul mercato nazionale e internazionale per quanto riguarda principalmente il settore cementiero.cite-ref-47[47]

Infrastrutture e trasporti

Tre livelli della città sono collegati con ascensori pubblici e una funivia a due posti collega Gubbio (mwavo532 m) alla mwavsBasilica di Sant'Ubaldo (mwavw803 m).

Ferrovie

La città è servita dalla mwawestazione di Fossato di Vico-Gubbio situata a mwawiFossato di Vico; fino al mwawm1945 era in funzione anche la mwawqFerrovia Appennino Centrale a mwawuscartamento ridotto che partiva da mwawyArezzo e arrivava fino a mwawcFossato di Vico e a Gubbio aveva la sua mwawgstazione ferroviaria situata in via Beniamino Ubaldi 2, oggi completamente demolita.

Amministrazione

Sindaci dal 1946

| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1946-1993) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nominativo | Nominativo | Partito | Partito | Partito | Partito | Mandato | Mandato | Elezione |
| Nominativo | Nominativo | Partito | Partito | Partito | Partito | Inizio | Fine | Elezione |
| 1 | Fernando Nuti | | Partito Socialista Italiano | Partito Socialista Italiano | Partito Socialista Italiano | 1946 | 1952 | 1946 |
| 2 | Giuseppe Bei Clementi | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1952 | 1956 | 1952 |
| 2 | Giuseppe Bei Clementi | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1956 | 1960 | 1956 |
| 3 | Fernando Nuti | | Partito Socialista Italiano | Partito Socialista Italiano | Partito Socialista Italiano | 1960 | 1965 | 1960 |
| 4 | Giuseppe Bei Clementi | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1965 | 1968 | 1964 |
| - | Mario Tria | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | 1968 | 1968 | - |
| - | Salvatore Ricceri | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | 1968 | 1968 | - |
| 5 | Pier Luigi Neri | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1968 | 1973 | 1968 |
| 5 | Pier Luigi Neri | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1973 | 1975 | 1973 |
| 6 | Sanio Panfili | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1975 | 1979 | 1973 |
| 6 | Sanio Panfili | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1979 | 1983 | 1979 |
| 6 | Sanio Panfili | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1983 | 1985 | 1983 |
| 7 | Paolo Barboni | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1985 | 1988 | 1983 |
| 7 | Paolo Barboni | | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | Partito Comunista Italiano | 1988 | 1993 | 1988 |
| Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) | Sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal 1993) |
| Nominativo | Nominativo | Partito | Partito | Coalizione | Coalizione | Mandato | Mandato | Elezione |
| Nominativo | Nominativo | Partito | Partito | Coalizione | Coalizione | Inizio | Fine | Elezione |
| 8 | Paolo Barboni | | Partito Democratico della Sinistra | | PDS | 1993 | 1997 | 1993 |
| 9 | Ubaldo Corazzi | | Partito Democratico della Sinistra | | PDS/DS-PPI-Lista civica | 1997 | 2001 | 1997 |
| 10 | Orfeo Goracci | | Partito della Rifondazione Comunista | | PRC-FdV-Lista civica | 2001 | 2006 | 2001 |
| 10 | Orfeo Goracci | | Partito della Rifondazione Comunista | | PRC-FdV-Lista civica | 2006 | 2010 | 2006 |
| 11 | Maria Cristina Ercoli ( Vicesindaca f.f. ) | | Partito della Rifondazione Comunista | | PRC-FdV-Lista civica | 2010 | 2011 | 2006 |
| 12 | Diego Guerrini | | Partito Democratico | | PD-FdS-PSI-SEL-IdV | 2011 | 2013 | 2011 |
| - | Maria Luisa D'Alessandro | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | Commissario prefettizio | 2013 | 2014 | - |
| 13 | Filippo Mario Stirati | | Partito Socialista Italiano | | Liste civiche-PSI-SEL | 2014 | 2019 | 2014 |
| 13 | Filippo Mario Stirati | | Partito Socialista Italiano | | Liste civiche-PSI | 2019 | 2024 | 2019 |
| 14 | Vittorio Fiorucci | | Indipendente di centro-destra | | Liste civiche-FdI-Lega-FI | 2024 | in carica | 2024 |

Enti e istituzioni

• Sezione distaccata del Tribunale Ordinario di mwbcgPerugia e gli uffici del mwbckGiudice di Pace
• Sezione dell'mwbcsArchivio di Stato di Perugia
• mwbc0Biblioteca Comunale Sperelliana, situata nei locali dell'ex-convento di san Pietro.
• mwbc8Ospedale Comprensoriale di Gubbio e mwbdaGualdo Tadino, situato presso la frazione di mwbdeBranca.
• Comando Compagnia dell'mwbdmArma dei Carabinieri.
• Comando della mwbduPolizia Locale
• Sezione Distaccata dei mwbdcVigili del Fuoco.
• Coordinamento Distrettuale del mwbdkCorpo Forestale dello Stato.
• Comando Tenenza della mwbdsGuardia di Finanza.
• Comando della mwbd0Polizia Provinciale.
• Sportello Polifunzionale della mwbd8Provincia di Perugia.

Gemellaggi

Gubbio è gemellata con le seguenti cittàcite-ref-gemellaggi-48-0[48]:

• mwbekThanncite-ref-49[49]
• mwbfaJessupcite-ref-50[50]
• mwbfcLivinallongo del Col di Lanacite-ref-51[51]cite-ref-52[52]
• mwbgiSalon-de-Provencecite-ref-53[53]
• mwbgkWertheimcite-ref-54[54]
• mwbhaSzentendrecite-ref-55[55]
• mwbhcHuntingdoncite-ref-gemellaggi2-56-0[56]cite-ref-57[57]
• mwbiiGodmanchestercite-ref-gemellaggi2-56-1[56]

Sport

Tradizionalmente lo mwbiksport più praticato e seguito in città è il mwbiocalcio: la prima squadra cittadina è il mwbisGubbio, che vanta come maggior successo alcune partecipazioni alla mwbiwSerie B.

Nel mwbi4calcio a 5 Gubbio era invece rappresentata dalla Vis Gubbio Calcio a 5 che, nel corso della sua esistenza, ha militato fino al campionato di mwbi8Serie A2 2020-2021, la seconda serie del campionato italiano.

La mwbjepallavolo è allo stesso modo molto praticata: la squadra femminile più importante è la società Pallavolo Gubbio, spintasi fino alla mwbjmSerie A2, seconda serie del campionato italiano.

Nella mwbjupallacanestro la città è infine rappresentata dalla EMI Basket Gubbio, che vanta come maggior successo la partecipazione alla mwbjyDivisione C.

Nel tennis esiste il Circolo Tennis Gubbio, che è arrivato fino al campionato nazionale di Serie B.cite-ref-58[58]

Impianti sportivi

• Stadio Santa Maria (Fraz. mwbkePadule)
• Palestra Polivalente
• Circolo Tennis Gubbio

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbkwmwbk0mwbk4Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbk8demo.istat.it, mwblaISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwblqmwblumwblyClassificazione sismica (mwblcmwblgXLS), su mwblkrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbl0mwbl4mwbl8Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbmamwbmePDF), in mwbmiciterefmwbmmLeggemwbmq mwbmu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbmyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbmc 151. mwbmgURL consultato il 25 aprile 2012 mwbmk(archiviato dall'mwbmourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwbm4Redazione, mwbm8mwbnaGli Álvarez a Gubbio e l’asteroide che causò l’estinzione dei dinosauri, in mwbneThe Edge, Roma, Wallife, 16 luglio 2024. mwbniURL consultato il 18 maggio 2024.
cite-note-55. mwbnyComunicato stampa, mwbncmwbngLavori di Comune di Gubbio, Regione e Forestale su fossi e torrenti locali: consolidamento alveo e prevenzione, in mwbnkCronaca Eugubina, Gubbio, 21 gennaio 2025. mwbnoURL consultato il 20 aprile 2025.
cite-note-66. mwbn4Redazione, mwbn8mwboaGubbio, degrado e rifiuti nelle sponde dei fiumi. Un residente: "Il torrente Cavarello va ripulito", in mwboemwboiCorriere dell'Umbria, Perugia, 14 marzo 2024. mwbomURL consultato il 20 aprile 2025.
cite-note-77. mwbocRoberto Ruozi (presidente T.C.I.), mwbogUmbria, in mwbokmwbooSupplemento a La Repubblica, L'Italia. 1 L'Umbria, Roma, dicembre 2004, p.mwbos 255.
cite-note-88. M. Menichetti, R. Coccioni, A. Montanari, mwbo8The Stratigraphic Record of Gubbio: Integrated Stratigraphy of the Late Cretaceous–Paleogene Umbria-Marche Pelagic Basin, The Geological Society of America 2016.
cite-note-99. mwbpmmwbpqAchille Bertini Calosso, mwbpuPrefazione, in mwbpyAttraverso l'Italia, Umbria, n.mwbpc 12, Milano, mwbpgConsociazione Turistica Italiana, 1944, p.mwbpk 7.
cite-note-1010. mwbp0Giacomo Devoto, mwbp4Le Tavole di Gubbio, Sansoni Studio, Firenze, G.C.Sansoni editore nuova S.p.A, ottobre 1977, p.mwbp8 3.
cite-note-1111. mwbqmmwbqqUmbria, Guida d'Italia, Milano, Touring Club Italiano, 1966, p.mwbqu 150.
cite-note-1212. mwbqkM. Grazia Nico Ottaviani, mwbqoBreve storia di Perugia, Piccola Biblioteca, n.mwbqs 30, Pisa, Pacini Editore, giugno 2009, p.mwbqw 19.
cite-note-1313. mwbraE S, mwbreGubbio, in mwbrimwbrmLe Vie d'Italia e del Mondo, Anno III, numero 2, Milano, Touring Club Italiano, Febbraio 1935-XIII, p.mwbrq 203.
cite-note-1414. Mario Tosti, mwbrgGli Statuti delle Corporazioni delle Arti dei Fabbri, in AA.VV., mwbrkL'industria meccanica in Altotevere, Edimond, Città di Castello 2008, p. 23.
cite-note-1515. Piero Luigi Menichetti, mwbr0L'arte dei Fabbri in Gubbio, Arti Grafiche Gentile da Fabriano, Comune di Gubbio, 1980.
cite-note-1616. mwbseOrigene Rogari, mwbsiStoria di Gubbio, Gubbio, Tipografia "Oderisi" Editrice, maggio 1964, pp.mwbsm 129-145.
cite-note-1717. mwbscmwbsgBruno Migliorini, mwbskStoria delle lingua italiana, in mwbsoUniversale Sansoni, n.mwbss 11, Firenze, Sansoni, febbraio 1966, pp.mwbsw 321-342.
cite-note-1818. Alberto Guetta (22 anni), Pierluigi Guetta (19 anni) e Piero Viterbo (22 anni). mwbtaStrage di Villamagna.
cite-note-1919. mwbtqmwbtumwbtyGubbio, su mwbtcArchivio Centrale dello Stato. mwbtgURL consultato il 5 aprile 2025.
cite-note-2020. Giorgio Falcidia, mwbtwGiovanni Baglione, Maddalena penitente in meditazione, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbt0Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pp. 108-110.
cite-note-2121. Liliana Barroero, mwbueFrancesco Allegrini, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbuiPittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pag. 281.
cite-note-2222. mwbuyhttps://www.sanfrancescodellapace.it/
cite-note-2323. Carlo Spaziani, mwbuoL'abbazia di San Pietro – Gubbio, Gubbio 1976.
cite-note-2424. Giordana Benazzi, mwbu4Rutilio Manetti, Martirio di San Bartolomeo, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbu8Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pagg. 159 - 162.
cite-note-2525. Touring Club Italiano, mwbvmUmbria, Milano 2004
cite-note-2626. Vittorio Casale, mwbvcAntonio Gherardi, La Natività della Vergine, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbvgPittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pagg. 311 - 314.
cite-note-2727. Giovanna Sapori, mwbvwAlessandro Brunelli, Madonna col Bambino, i Santi Giovanni Battista, Ubaldo, Francesco, Carlo Borromeo e il committente, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbv0Pittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pagg. 141 - 144.
cite-note-2828. Liliana Barroero, mwbweFrancesco Allegrini, Madonna col Bambino e Santi, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), mwbwiPittura del Seicento. Ricerche in Umbria, catalogo di mostra, Venezia, 1989, pp. 281-283.
cite-note-2929. mwbwyL'Architettura. Guida ai capolavori italiani dal Medioevo a oggi, a cura di Luigi Vacchi e Nevio Degrassi, vol. 2 Italia Centrale, sta in Supplemento al n. 320 di mwbwcPanorama, Direttore mwbwgLamberto Sechi, Arnoldo Mondadori Editore, 1972
cite-note-3030. mwbwwmwbw0mwbw4Castello di Baccaresca Gubbio - (PG), su mwbw8iluoghidelsilenzio.it. mwbxaURL consultato il 10 dicembre 2022.
cite-note-3131. Francesco Marcattili, mwbxqOdore pardi coitum sentit in adultera leo (Plin., nat., 8, 42). Etologia ellenistica e cultura urbana in un mosaico iguvino ad Holkham Hall. In: mwbxuArcheologia classica, Vol. LXII - n.s. 1, 2011, pp. 173-202
cite-note-3232. mwbxkFederico Fioravanti, mwbxomwbxsIl mosaico del leone ruggente, su mwbxwunicaumbria.it.
cite-note-3333. Dati tratti da: mwbyamwbyemwbyimwbymmwbyqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwbyumwbyyPDF), su mwbycebiblio.istat.it, mwbygISTAT. mwbykmwbyomwbysmwbywPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwby0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-3434. mwbzimwbzmdemo.istat.it, mwbzqhttps://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwbzu Titolo mancante per url mwbzyurl (aiuto).
cite-note-3535. mwbzwLanfranco Bartolini e Giancarlo Sollevanti, mwbz0Il fascino di Gubbio, Senigallia, Studio Editing, marzo 1992.
cite-note-3636. mwbaemwbaimwbamCasa di San Ubaldo, su mwbaqmuseionline.info.
cite-note-3737. mwbagmwbakmwbaoMuseo della Ceramica a Lustro, su mwbasmuseionline.info.
cite-note-3838. mwba8mwbbamwbbeMuseo Arti e Mestieri Palazzo Beni, su mwbbimuam.it.
cite-note-3939. mwbbymwbbcmwbbgMuseo della Civiltà Contadina, su mwbbkimpararealmuseo.it.
cite-note-4040. mwbb0mwbb4mwbb8Museo-laboratorio del Parco del Monte Cucco, su mwbcacultura.gov.it.
cite-note-4141. mwbcqMafra Ceolin, mwbcuUmbria, in mwbcyEnciclopedia del tempo libero, Le nostre regioni, Serie V n.10, Padova, R.A.D.A.R. S,p.A., novembre 1971, pp.mwbcc 50-51.
cite-note-4242. mwbcsAntonio Brilli, mwbcwBorgo Sansepolcro. La città di Piero della Francesca, Guida turistica, Comune di Sansepolcro, dicembre 1979, pp.mwbc0 74-75.
cite-note-4343. mwbdemwbdimwbdmComune di Gubbio - La processione del Venerdì Santo, su mwbdqcomune.gubbio.pg.it. mwbduURL consultato il 1º maggio 2018 mwbdy(archiviato dall'mwbdcurl originale il 2 maggio 2018).
cite-note-4444. mwbds"Sulla via di Francesco da Assisi a Gubbio...", mwbdwmwbd0Avvenire, 1 settembre 2012
cite-note-4545. mwbeemwbeimwbemFestival del Medioevo, su mwbeqfestivaldelmedioevo.it.
cite-note-aci-4646. mwbegmwbekAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwbeo 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwbes 13,14.
cite-note-4747. mwbe8Studio sull'evoluzione della concentrazione nel settore del cemento in Italia, Istituto per gli studi sullo sviluppo economico e il progresso tecnico, Commissione delle Comunità europee, 1979; S. Meregalli, G. Salviotti, mwbfaSistemi ERP e gestione della complessità Casi di aziende italiane in crescita, Milano, Egea, 2010-11.
cite-note-gemellaggi-4848. mwbfqmwbfumwbfyIl futuro dei gemellaggi si scrive a Gubbio, su mwbfccomune.gubbio.pg.it, 17 aprile 2023. mwbfgURL consultato l'8 settembre 2023.
cite-note-4949. mwbfwEugenio Pierucci, mwbf0mwbf4Il gemellaggio Gubbio-Thann nella rivista del Comune alsaziano, su mwbf8umbrialeft.it, 6 marzo 2009. mwbgaURL consultato il 22 ottobre 2022 mwbge(mwbgiarchiviato il 22 ottobre 2022).
cite-note-5050. mwbgymwbgcmwbggGemellaggio Gubbio Jessup, su mwbgkumbriaon.it. mwbgoURL consultato il 22 ottobre 2022 mwbgs(mwbgwarchiviato il 22 ottobre 2022).
cite-note-5151. mwbhamwbhemwbhiFirma del Gemellaggio tra Gubbio e Livinallongo del Col di Lana, su mwbhmeugubininelmondo.it, 1º marzo 2014. mwbhqURL consultato l'8 settembre 2023.
cite-note-5252. mwbhgmwbhkmwbhoGUBBIO-LIVINALLONGO (COL DI LANA): UN GEMELLAGGIO RICCO DI SIGNIFICATI, su mwbhstrgmedia.it, 1º marzo 2023. mwbhwURL consultato l'8 settembre 2023.
cite-note-5353. mwbiamwbiemwbiiGubbio, concerto dell’associazione Mezza – Voce di Salon de Provence, su mwbimumbriadomani.it, 30 luglio 2016. mwbiqURL consultato il 22 ottobre 2022 mwbiu(mwbiyarchiviato il 31 luglio 2016).
cite-note-5454. mwbiomwbismwbiw30 Aprile 2006 - Un nuovo gemellaggio: Gubbio e la città tedesca di Wertheim, su mwbi0eugubininelmondo.it, 30 aprile 2006. mwbi4URL consultato il 22 ottobre 2022 mwbi8(mwbjaarchiviato il 19 maggio 2022).
cite-note-5555. mwbjqmwbjumwbjyCerimonia ufficiale del gemellaggio tra le città di Gubbio e Szentendre, su mwbjccomune.gubbio.pg.it, 27 aprile 2016. mwbjgURL consultato il 22 ottobre 2022 mwbjk(archiviato dall'mwbjourl originale il 2 maggio 2018).
cite-note-gemellaggi2-5656. mwbkamwbkemwbkiGUBBIO, FIRMATI I GEMELLAGGI CON HUNTINGDON E GODMANCHESTER, su mwbkmtrgmedia.it, 9 aprile 2013. mwbkqURL consultato l'8 settembre 2023.
cite-note-5757. mwbkgmwbkkmwbkoGEMELLAGGIO SEMPRE PIÙ SALDO TRA GUBBIO E HUNTINGDON, su mwbkstrgmedia.it. mwbkwURL consultato l'8 settembre 2023.
cite-note-5858. mwblamwblemwbliUn po’ di storia, su mwblmctgubbio.it. mwblqURL consultato il 9 settembre mwblu(archiviato dall'mwblyurl originale il 1º settembre 2018).

Bibliografia

• O. Lucarelli, mwbloMemorie e guida storica di Gubbio, Città di Castello 1888
• G. Bonarelli, mwblwIl territorio di Gubbio, Roma 1891
• O. Rogari, mwbl4Storia di Gubbio, Gubbio 1964.
• F. Faramelli e D. Clementi, mwbmaChi uccise i dinosauri? Nelle rocce di Gubbio la chiave del mistero, Gubbio 1993.
• AA. VV., mwbmiLa ceramica a lustro nell'Ottocento a Gubbio, Firenze 1998.
• G. C. Bojani, mwbmqMastro Giorgio, Firenze 1998.
• P. Micalizzi, mwbmyGubbio. Storia dell'architettura e della città, Gubbio 2009.
• G. Loretoni e G. Cardoni, mwbmgGubbio. I Ceri, Gubbio 2011.
• G. Presciutti, M. Presciutti, G. Dromedari, mwbmoIl corridoio bizantino al confine tra Marche e Umbria, Pesaro 2014.
• M. Menichetti, R. Coccioni, A. Montanari, mwbmwThe Stratigraphic Record of Gubbio: Integrated Stratigraphy of the Late Cretaceous–Paleogene Umbria-Marche Pelagic Basin, The

Geological Society of America 2016.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikiquote contiene citazioni su Gubbio
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gubbio
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Gubbio

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.gubbio.pg.it.
• citereftreccani-itGubbio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRiccardo Riccardi, Arduino Colasanti, Arturo Solari, Bernardino Barbadoro e Giacomo Devoto, GUBBIO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefsapere-itGùbbio, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1994D. Manconi, GUBBIO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1960U. Ciotti, GUBBIO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1960.
• citerefenciclopedia-dell-arte-medievaleM.E. Savi, GUBBIO, in Enciclopedia dell'Arte Medievale, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996.
• citerefbritannica-com(EN) Gubbio, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-dantescaMario Gabrielli, Gubbio, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.